Diffamazione: niente più carcere per i giornalisti. La Camera approva la proposta

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 21 ottobre 2013

cameraIl 17 ottobre scorso la Camera ha approvato la proposta di legge recante “modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale e al codice di procedura penale in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante” presentata il 13 maggio scorso da parte dell’On. Enrico Costa (Clicca qui per accedere al testo della proposta di legge)

Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

Tra le principali novità: l’abolizione del carcere per i giornalisti in caso di diffamazione; l’obbligo di rettifica senza commento a favore della persona offesa; la condanna al pagamento di una somma fino a 10mila euro in caso di querela temeraria; per ciò che concerne il risarcimento del danno, infine, la quantificazione verrà effettuata sulla base della diffusione della testata, della gravità dell’offesa e dell’effetto riparatorio della rettifica (Clicca qui per accedere alla documentazione relativa alla proposta di legge presente sul sito della Camera dei deputati).

Ricordiamo che sul tema è di qualche settimane fa la pronuncia della Corte Europea dei diritti dell’uomo nel caso Belpietro c. Italia (Clicca qui per accedere alla notizia).

In questa pronuncia i giudici di Strasburgo, richiamando l’art. 10 della Convenzione, avevano affermato che, nonostante spetti alla giurisdizione interna stabilire l’entità della pena, tuttavia, condannare un giornalista alla prigione deve considerarsi una violazione della libertà d’espressione garantita dal citato articolo, salvo casi eccezionali come incitamento alla violenza o diffusione di discorsi razzisti.

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