Guida in stato di ebbrezza: sulla aggravante dell’aver provocato un incidente stradale

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 22 Ottobre 2013

Cassazione Penale, Sez. IV, 13 settembre 2013 (ud. 28 maggio 2013), n. 37743
Presidente Romis, Relatore Izzo

Depositata il 13 settembre 2013 la pronuncia numero 37743 della quarta sezione penale della Suprema Corte in tema di guida in stato di ebbrezza con la quale i giudici hanno precisato i presupposti di applicabilità della aggravante di cui all’art. 186 C.d.S., comma 2 bis (l’aver provocato un incidente stradale).

Dispone l’art. 186 C.d.S., comma 2 bis che “Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un  incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente  articolo  e  al comma 3 dell’articolo 186-bis sono  raddoppiate  ed  e’  disposto  il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito.”

Con la decisione in commento i giudici hanno precisato i confini della aggravante in questione affermando che il mero coinvolgimento in un incidente da parte di un soggetto che si trova alla guida in stato di ebbrezza, da solo non integra l’aggravante.

Tale norma, infatti, pretende che il soggetto abbia provocato un incidente e quindi che sia accertato un coefficiente causale della sua condotta rispetto al sinistro; assimilare il coinvolgimento in un incidente con la condotta di chi provoca il sinistro – conclude la Corte – costituirebbe un’inammissibile ipotesi di analogia “in malam partem”.

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