Ilva di Taranto, nuova ordinanza del Gip: “Finora interventi inidonei e insufficienti”

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 6 Novembre 2013

ilva taranto

Il Gip di Taranto Patrizia Todisco ha rigettato ieri con un’ordinanza la richiesta di dissequestro avanzata dal commissario dell’Ilva Enrico Bondi, per lo svincolo delle somme sequestrate lo scorso maggio (quantificabili in € 233.193,79).

Secondo il giudice “allo stato non risulta ancora intervenuta l’approvazione del piano industriale” e sono ancora rilevanti le “accertate violazioni delle prescrizioni in materia di tutela ambientale e sanitaria“.

Le attività condotte dalla Societa Ilva spa – prosegue il gip – risultano inoltre in notevole ritardo rispetto ai tempi prescritti dal Provvedimento di Riesame Aia 2012”.

Nell’ordinanza di 40 pagine si fa riferimento anche alla pronuncia della Corte Costituzionale del 9 aprile scorso: “le accertate, persistenti violazioni delle prescrizioni poste a tutela dell’ambiente e della salute, giuridicamente rilevanti, non sembrano segnare una profonda discontinuità dalle linee di condotta strategicamente seguite precedentemente dalla proprietà e dai dirigenti dell’Ilva, orientate all’ottenimento della concessione di proroghe e dilazioni per la realizzazione degli interventi più costosi ma anche più necessari e urgenti, e alla prospettazione e realizzazione di piccoli interventi di maquillage, inidonei e insufficienti rispetto all’obiettivo imposto dalle prescrizioni a tutela dell’ambiente. E’ il caso per esempio – osserva il giudice – della realizzazione della barriera frangivento in area parchi, il cui costo è decisamente irrisorio rispetto a quello della copertura dell’area prescritta in sede di riesame dell’Aia e da sempre fortemente osteggiata dalla proprietà e dai dirigenti Ilva come le intercettazioni hanno confermato”.

Pertanto – si conclude nell’ordinanza – tenuto conto del fatto che non è ancora intervenuta la approvazione del piano industriale e preso atto delle accertate violazioni delle prescrizioni in materia di tutela dell’ambiente e della salute, deve rigettarsi la richiesta di svincolo delle somme avanzata dalla società ILVA in persona del commissario straordinario dott. Enrico Bondi.

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