ANAC e OLAF siglano accordo per la cooperazione in tema di corruzione

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 22 Aprile 2016

ANAC

Il 20 aprile scorso l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), nella persona del proprio presidente Raffaele Cantone, e l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF), rappresentato dal Direttore Generale Giovanni Kessler, hanno siglato un accordo di cooperazione volto alla prevenzione e alla lotta contro la corruzione ed altri fenomeni di frode, al fine di proteggere gli interessi finanziari dell’Unione Europea.

In particolare, si legge nel testo dell’accordo, i punti specifici oggetto di cooperazione saranno:

  • Scambio di informazioni. Le due autorità forniranno reciprocamente, di propria iniziativa o su richiesta, informazioni rilevanti in vista del loro interesse comune. Tali informazioni riguarderanno segnatamente le accuse di frode, corruzione o altre attività illecite potenzialmente lesive degli interessi finanziari dell’Unione europea, con l’obiettivo di  l’identificare le persone o gli enti potenzialmente coinvolti e della natura dell’illecito.
  • Assistenza operativa. Cooperazione in attività operative di interesse comune, se del caso anche con le autorità di gestione dei fondi comunitari.
  • Assistenza tecnica. Scambio di best practice e delle relative informazioni tecniche per la prevenzione delle frodi e la corruzione e la supervisione degli appalti pubblici. In particolare, scambio di metodologie in materia di strumenti software per l’analisi dei dati, al fine di individuare e comprendere i casi di frode.
  • Analisi strategica. Scambio di informazioni strategiche rilevanti, di propria iniziativa o su richiesta di un’autorità. Le due autorità potranno anche cooperare nello svolgimento di studi e analisi, anche nel campo della valutazione della minaccia e analisi del rischio. A tal fine esse possono condividere materiali e strumenti tecnici.
  • Formazione e scambio di personale. Cooperazione nel campo della formazione, compreso lo scambio personale. Le autorità potranno condividere le informazioni sui seminari, workshop, conferenze e altre attività simili. Lo scambio di personale potrà essere previsto come oggetto di un accordo separato.

Sono infine previste regole in tema di confidenzialità e segretezza delle informazioni scambiate, sia a fini istruttori che di tutela della riservatezza personale, nonché disposizioni tecniche per l’implementazione dell’accordo, il quale è entrato in vigore al momento stesso della firma.

Le reazioni a caldo dei due firmatari sono state positive. In particolare nel comunicato stampa il Direttore Generale OLAF ha affermato che “la lotta alla corruzione nel territorio dell’Unione è impossibile per una singola organizzazione o un solo paese” e che “costruire una forte partnership tra le forze dell’ordine in tutta Europa è un passo fondamentale per affrontare questo difficile compito”. Per converso, “l’accordo con l’OLAF costituisce un grande passo avanti nella direzione di un partenariato rafforzato a livello europeo”, ha dichiarato il presidente Cantone, aggiungendo di essere lieto di constatare “il livello di ambizione dimostrato da entrambe le parti nel firmare l’accordo “.

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