Il patteggiamento ed il ruolo della vittima nei procedimenti dinanzi alle Corti penali internazionali (Tesi di laurea)

Articolo scritto da Claudia Colli il 18 maggio 2016

Prof. Relatore: Gabrio Forti

Ateneo: Università Cattolica del Sacro Cuore

Anno accademico: 2013/2014

La tesi è strutturata in quattro capitoli. Il primo è dedicato all’esame comparatistico del rito speciale del patteggiamento in diversi ordinamenti nazionali: innanzitutto gli Stati Uniti, dove l’istituto ha origine, in Italia ed infine in Germania.

Nel secondo capitolo si esamina il ricorso al patteggiamento nel contesto del diritto penale internazionale, ed in particolare nei Tribunali ad hoc, istituiti nel territorio dell’ex Jugoslavia ed in Rwanda, e nella Corte penale internazionale.

Nel terzo capitolo si procede ad un excursus storico di alcune “soluzioni alternative di giustizia”: la Commissione sudafricana post apartheid, le Corti gacaca ed i c.d. Tribunali ibridi.

Il quarto capitolo, da ultimo, è incentrato sull’esame del rapporto tra il patteggiamento e le funzioni della pena.

L’idea di fondo della tesi è che il plea bargaining comporti la totale esclusione della persona danneggiata dal reato dalle vicende processuali e che, pertanto, l’accesso al rito debba essere condizionato alla soddisfazione a talune istanze di riparazione della vittima.

In tal modo, la premialità risulta razionalizzata e la scelta dell’imputato di patteggiare non viene a gravare sul soggetto già provato dall’illecito.

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