Sulla irrilevanza penale dell’offesa rivolta agli abitanti di una regione

Articolo scritto da Filippo Lombardi il 4 Ottobre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10 – ISSN 2499-846X

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Cassazione Penale, Sezione V, 9 giugno 2016 (ud. 23 febbraio 2016), n. 24065
Presidente Palla, Relatore Miccoli

L’Autore commenta la pronuncia numero 24065 del 2016 con cui la Corte di Cassazione ha affermato che non integra il delitto di diffamazione l’affermazione offensiva, caratterizzata da preconcetti e luoghi comuni, che non consenta l’individuazione specifica ovvero riferimenti inequivoci a circostanze e fatti di notoria conoscenza, attribuibili ad un determinato individuo, giacché il soggetto passivo del reato deve essere individuabile, in termini di affidabile certezza, dalla stessa prospettazione oggettiva dell’offesa, quale si desume anche dal contesto in cui risulta inserita.

Tale criterio – ha precisato la Corte – non è surrogabile con intuizioni o con soggettive congetture che possano insorgere in chi, per sua scienza diretta, può essere consapevole, di fronte alla genericità di un’accusa denigratoria, di poter essere uno dei destinatari.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Lombardi, Sulla irrilevanza penale dell’offesa rivolta agli abitanti di una regione, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10

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