Truffa contrattuale e derivati. Il caso “Nomura – Regione Sicilia”: il Gip di Palermo nel solco della giurisprudenza nazionale

Articolo scritto da Francesco Vitale il 25 Ottobre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10  – ISSN 2499-846X

tribunale-palermo-sttao-mafia

Tribunale di Palermo, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, 22 aprile 2016

Il presente contributo analizza il recente arresto del Giudice per le indagini preliminari di Palermo, il quale, a seguito delle svariate vicende processuali penali su i derivati e il rapporto tra banche d’affari ed Enti locali, ha recentemente confermato l’indirizzo ormai acquisito dalla giurisprudenza di merito (da ultimo, l’incisiva pronuncia della Corte d’Appello di Milano): non può configurarsi truffa contrattuale, a fronte dei gravi danni finanziari subiti dalla PA a seguito della stipula di strumenti derivati – per far fronte, nel breve termine, al proprio debito interno – dal momento che tali negozi, per loro intrinseca natura, non possono che qualificarsi come aleatori.

Di conseguenza, sarà complesso, in situazioni analoghe, poter provare l’integrazione del dolo “iniziale”.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Vitale, Truffa contrattuale e derivati. Il caso “Nomura – Regione Sicilia”: il Gip di Palermo nel solco della giurisprudenza nazionale, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10

Parole chiave: ,

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PENALE, IN PRIMO PIANO