ECtHR Kondrulin v. Russia. Inadequate medical assistance for detainees and non-compliance with interim measures violate the European Convention on Human Rights

Articolo scritto da Martina Elvira Salerno il 9 Novembre 2016

in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 11 – ISSN 2499-846X

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European Court of Human Rights, 20 September 2016
Kondrulin v. Russia, Application no. 12987/15

The human rights discourse has persuaded the regulation of health across jurisdictions regardless of a person’s legal status. In fact, a significant development of the jurisprudence of the European Court of Human Rights has concerned the right both to live in appropriate conditions and to healthcare of applicants under the full authority of the state, when in detention. In this regard, it must be observed that the protection of the right to health of detainees has been of great consideration in several cases decided by the European Court.

Among the many judgements, it is worth analysing the decision Kondrulin v Russia [2016] ECHR 772, ruled by the third section of the Court on 20 September this year. The Strasbourg Court thereby addressed the failure of the Russian authorities to comply with an interim measure indicated by the Court under Rule 39 of Court.

Non-compliance with such measures results in a substantive breach of Article 34 of the European Convention on Human Rights (ECHR). This is of relevance, in that Russia is well-known for contravening interim measures. However, the importance and resonance of this case is to be attributed to the assessment of quality of medical assistance of seriously ill detainees in the Russian prison system. Indeed, inadequate medical assistance while in detention results in a gross violation of prisoners’ human rights in relation to Article 3 of the Convention.

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Il tema dei diritti umani si è esteso, attraverso le varie giurisdizioni, alla tutela della salute a prescindere dallo status giuridico di una persona. In particolare, un significativo sviluppo nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riguardato il diritto di vivere in condizioni adeguate e il diritto alla salute di coloro che si trovano sotto la completa autorità dello stato, per il fatto di essere detenuti. Sotto un profilo più generale, si deve poi osservare che la tutela del diritto alla salute dei detenuti è stato oggetto di grande considerazione in diversi casi decisi dalla Corte Europea.

Tra le tante decisioni, vale la pena esaminare Kondrulin c Russia, emanata dalla terza sezione della Corte lo scorso 20 settembre. In tale occasione, la Corte di Strasburgo ha affrontato il mancato rispetto da parte delle autorità russe di un provvedimento provvisorio indicato dalla Corte ai sensi della Rule 39 della Corte.

L’inosservanza di tali provvedimenti da parte degli stati si traduce in una violazione sostanziale dell’articolo 34 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Ciò è rilevante nel caso di specie, sol che si consideri che la Russia è nota per la violazione non infrequente di provvedimenti provvisori. Tuttavia, l’importanza e la risonanza di questo caso è da attribuire alla valutazione della qualità dell’assistenza medica di detenuti gravemente malati nel sistema carcerario russo. Infatti, l’assistenza medica inadeguata durante la detenzione è dalla Corte considerata alla stregua di una grave violazione dei diritti umani dei detenuti in relazione all’articolo 3 della Convenzione.

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M. E. Salerno, ECtHR Kondrulin v. Russia. Inadequate medical assistance for detainees and non-compliance with interim measures violate the European Convention on Human Rights, in Giurisprudenza Penale Web, 2016, 11

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