Linee guida per la predisposizione di procedure in materia di whistleblowing

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 3 Dicembre 2016

whistleblowing

Transparency International Italia, capitolo nazionale dell’organizzazione non governativa leader nel mondo per la lotta alla corruzione, in collaborazione con DLA Piper, ha redatto e pubblicato le Linee Guida per la predisposizione di procedure in materia di whistleblowing.

Il whistleblowing è il fenomeno, di derivazione anglosassone, che ricorre quando i dipendenti di un’organizzazione segnalano una possibile frode, un reato, un illecito o qualunque condotta irregolare commessa da altri soggetti appartenenti all’organizzazione.

Si tratta di uno strumento utile ad organizzazioni pubbliche e private, non solo nella prospettiva di supporto alle attività di contrasto alla commissione di illeciti, irregolarità e minimizzazione dei rischi che ne conseguono, ma efficace anche a combattere la cultura del silenzio.

Le Linee Guida raccolgono una serie di raccomandazioni e suggerimenti rivolti a imprese ed organizzazioni pubbliche, utili per la predisposizione di procedure interne che consentano la migliore gestione del whistleblowing.

Le Linee Guida sottolineano come la funzione del whistleblowing sia precipuamente quella di ‘allerta‘ nei confronti dell’organizzazione, spettando, poi, a quest’ultima il compito di verificare i fatti segnalati.

Per questa ragione, anche la segnalazione anonima dovrebbe assumere un ruolo rilevante, quale possibile strumento di contrasto alla commissione di attività illecite, dando modo all’ente di svolgere specifiche attività di approfondimento delle circostanze oggetto di segnalazione.

Particolare attenzione è posta nelle Linee Guida TII, tra l’altro, all’adeguato livello di tutela che deve essere garantita sia al segnalante e sia al segnalato.

Parole chiave:

Categorie: ARTICOLI, DIRITTO PENALE