Gli aspetti processuali della prescrizione (Tesi di laurea)

Articolo scritto da Pierpaolo Izzo il 9 Dicembre 2016

Prof. relatore: Maria Lucia Di Bitonto

Prof. correlatore: Domenico Carcano

Ateneo: Università Luiss di Roma

Anno accademico: 2015-2016

Le prime opere monografiche sul tema della prescrizione del reato risalgono ad epoche assai remote. Nel periodo contemporaneo un momento assai prolifico fu quello della stesura del Codice Rocco. Successivamente l’interesse sulla materia si affievolì restando relegata alla sola trattazione enciclopedica e manualistica. Nelle ultime due decadi, però, il tema della prescrizione del reato è tornato prepotentemente al centro del dibattito politico e dottrinale soprattutto in occasione della novella ex-Cirielli del 2005. Da allora numerosissime sono le commissioni istituite dai vari governi al fine, tra i vari, di riformare il meccanismo estintivo della prescrizione, in risposta alle cruciali sfide politico-criminali cui l’istituto è soggetto. Oggi, una riforma sulla prescrizione pare in dirittura d’arrivo dopo l’approvazione della Camera dei Deputati, anche se porterà solo un contributo modesto all’obiettivo di riduzione del numero dei provvedimenti dichiarativi della prescrizione.

In questo contesto storico si inserisce la presente tesi che, “tenendo a freno” le passioni prodotte dalla forte carica sociale e politica proprie dell’argomento, si pone come obiettivo, in particolare, la disamina degli aspetti processuali dell’istituto della prescrizione del reato.

Anzitutto, saranno illustrate le basi teoriche-dogmatiche da cui risulterà il carattere proteiforme e trasversale dell’istituto de qua. Il primo risulta dalle varie configurazioni e dalla differente regolamentazione che hanno interessato l’istituto nel corso della sua lunga diacronia che affonda le radici già nel diritto romano. Il secondo si fonda sulla constatazione dell’esistenza di un meccanismo estintivo connesso allo scorrere del tempo in quasi tutte le branche giuridiche: dal diritto privato a quello penale, passando per quello amministrativo, tributario etc.

Dopodiché, acquisiti i fondanti concetti nozionistici, si entrerà nel vivo del presente lavoro analizzando la disciplina attualmente vigente in materia di prescrizione e il suo modus operandi nell’alveo processuale avendo riguardo delle conseguenti reciproche interferenze disfunzionali tra la disciplina prescrizionale e il processo. Tale luogo sarà l’occasione per riflettere, in generale, sul nostro diritto processuale penale e, in particolare, sulla durata eccessiva dei processi nel nostro Paese. Dunque se la prescrizione può considerarsi un mezzo attraverso cui assicurare ragionevolezza alla durata dei processi oppure se la prescrizione del reato e il principio della ragionevole durata del processo (costituzionalmente garantito all’art. 111) svolgano funzioni convergenti ma indipendenti e differenti.

Da ultimo, si cercherà di tirare le somme sugli obiettivi raggiunti e quelli solo sperati così, unitamente alla conoscenza delle problematiche emerse nel corso della trattazione, da poter “disegnare” delle soluzioni definitive per il futuro.

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Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PENALE, Tesi di laurea