Luoghi di lavoro e nozione di “privata dimora” di cui all’art. 624-bis c.p.: rimessa una questione alle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 15 febbraio 2017

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Cassazione Penale, Sez. V, Ordinanza, 9 gennaio 2017 (ud. 19 dicembre 2016), n. 652
Presidente Vessicchelli, Relatore Miccoli

Si segnala l’ordinanza con cui la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite una questione sulla configurabilità del reato di cui all’art. 624 bis cod. pen. (furto in abitazione) nei casi in cui l’azione delittuosa venga posta in essere in esercizi commerciali, studi professionali, stabilimenti industriali e, in generale, in luoghi di lavoro, segnatamente qualora la condotta sia ivi posta in essere in orario di chiusura al pubblico della sede lavorativa e, in particolare, nell’ipotesi di assenza di persone dedite ad una qualche attività o mansione all’interno di tali luoghi in detti orari.

Questo, nello specifico, il quesito posto alle Sezioni Unite: «se e a quali condizioni, ai fini della configurabilità del delitto previsto dall’art. 624-bis cod. pen., i luoghi di lavoro possano rientrare nella nozione di privata dimora».

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