Parlamentari e giudici, inquisiti ed inquisitori. Quando l’attività giudiziaria mette a dura prova il principio di separazione dei poteri

Articolo scritto da Luigi Scollo il 1 Marzo 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3 – ISSN 2499-846X

Cassazione

Cassazione Penale, Sez. VI, ud. 9 novembre 2016 (dep. 23 dicembre 2016), n. 54750
Pres. Ippolito – Rel. Mogini – P.M. Rossi

Il principio di separazione dei poteri, cardine per il nostro ordinamento, viene messo talvolta in crisi a causa dell’interferenza della magistratura nella vita politica (secondo alcuni), o della proclività a delinquere dei politici di ieri e di oggi (secondo altri). La Cassazione, con la sentenza n. 54750 del 2016 ha cercato di delineare la linea di confine tra i due poteri, nel delicato settore delle misure cautelari disposte nei confronti di membri del Parlamento, stabilendo che, in sede di applicazione delle misure, si tenga conto del mandato elettivo il cui svolgimento deve, per quanto è possibile, essere salvaguardato.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Scollo, Parlamentari e giudici, inquisiti ed inquisitori. Quando l’attività giudiziaria mette a dura prova il principio di separazione dei poteri, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3.

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