Riflessioni e analisi in tema di tutela della salute mentale in carcere: la sentenza Murray c. Olanda

Articolo scritto da Gloria Bertotti il 4 marzo 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3 – ISSN 2499-846X

CEDU

Recentemente, con la sentenza Murray c. Olanda, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è tornata ad occuparsi di una questione costantemente al centro del dibattito politico e giurisprudenziale: la tutela del diritto alla salute dei detenuti ed, in particolare, alla salute mentale.

La stessa Corte di Strasburgo ha più volte sottolineato come la mancanza in carcere di strutture e di trattamenti sanitari idonei ed appropriati per il singolo caso possa realizzare una violazione dell’art. 3 CEDU e, quindi, sfociare in una pena disumana e degradante.

La sentenza in oggetto non può che costituire l’ennesimo campanello d’allarme sulle condizioni di vita all’interno degli istituti penitenziari europei, i quali continuano a minacciare da un punto di vista sanitario-psicologico le persone in essi recluse.

L’opinione della Corte ha costituito un punto di partenza per sviluppare considerazioni generali nell’ambito della tutela salute mentale in carcere e per una breve trattazione sulla normativa in merito. Si è voluto poi svolgere un approfondimento sulla situazione dei disturbi mentali fra i detenuti italiani e, infine, una riflessione sugli aspetti più critici, attraverso l’individuazione delle patologie più frequenti e le loro principali cause.

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In the recent case Murray v. Netherlands, the European Court of Human Rights has, once again, dealt with an issue, which is constantly at the centre of the political and jurisdictional debate: the protection of the right to health of prisoners and, in particular, the mental health.

The Strasbourg Court has repeatedly emphasised that the lack of suitable structures and of appropriate medical treatments in prison could result in a breach of Article 3 of the European Convention of Human Right and, therefore, realize an inhuman and degrading punishment.

The present judgement represents another “alarm bell” related to living conditions in European prisons, which continue to threaten detainees, from a health and psychological point of view.

This opinion of the Court is a point of departure, in order to develop some general considerations about mental health in prison and to shortly evaluate the legislation in this field. A close examination is dedicated to the situation of Italian prisoners’ mental problems and, to conclude, critical aspects has been analysed, by indentifying the most frequent diseases and their main causes.

Come citare il contributo in una bibliografia:
G. Bertotti, Riflessioni e analisi in tema di tutela della salute mentale in carcere: la sentenza Murray c. Olanda, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3

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