Le novità normative in tema di responsabilità professionale medica: un’analisi del novum legislativo

Articolo scritto da Stefania Tunesi il 12 marzo 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3 – ISSN 2499-846X

Montecitorio

Come avevamo anticipato, in data 28 febbraio 2017 è stata approvata dalla Camera dei deputati la Legge Gelli – Bianco, che affronta trasversalmente vari temi, quali la sicurezza delle cure e il rischio sanitario, la responsabilità dell’esercente la professione sanitaria e della struttura sanitaria pubblica o privata, gli obblighi di assicurazione e le modalità dei procedimenti giudiziari aventi ad oggetto la responsabilità medica.

Per quanto concerne i profili penalistici, la novità più rilevante è rappresentata dall’introduzione del nuovo art. 590 sexies c.p., la cui rubrica recita Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. La norma esclude la punibilità del medico che, per imperizia, cagiona i fatti di cui agli articoli 589 e 590 c.p., a patto che il sanitario si attenga alle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, alle buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni delle linee guida siano adeguate alle specificità del caso concreto.

L’art. 6 della nuova Legge dispone inoltre l’abrogazione dell’art. 3 della Legge 189/2012, ovvero di una delle norme più discusse degli ultimi anni. La riforma mira, almeno negli intenti, a risolvere le incertezze interpretative di cui era stata foriera la Legge Balduzzi, pur perseguendone i medesimi fini, come quello di scongiurare i comportamenti di “medicina difensiva” e di rendere il regime della responsabilità del medico più favorevole per quest’ultimo.

Come citare il contributo in una bibliografia:
S. Tunesi, Le novità normative in tema di responsabilità professionale medica: un’analisi del novum legislativo, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3

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