Lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione: il Parlamento europeo approva la Direttiva PIF

Articolo scritto da Maria Francesca Cucchiara il 6 luglio 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 7-8 – ISSN 2499-846X

Con risoluzione di ieri, 5 luglio 2017, il Parlamento europeo in seduta plenaria ha approvato in seconda lettura la c.d. Direttiva PIF, con la quale si stabiliscono norme minime circa la definizione dei reati e delle sanzioni in tema di contrasto alla frode e alle altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell’Unione. Per effetto della risoluzione del Parlamento il testo adottato in prima lettura dal  Consiglio UE del 27 aprile scorso, diviene dunque definitivo.

La Direttiva è volta a sostituire la Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, adottata nel 1995, allo scopo di rafforzare il livello di protezione da questa previsto.

Essa si applicherà a tutti gli Stati membri con l’eccezione di Regno Unito e Danimarca, i quali, nell’esercizio del diritto di opt-out loro riconosciuto in materia dal Trattato di Lisbona, hanno ritenuto di non partecipare all’adozione della Direttiva.

I reati lesivi degli interessi finanziari dell’Unione inclusi nella Direttiva PIF – tra i quali rientrano varie ipotesi di frode e di malversazione, nonché la corruzione attiva e passiva e il riciclaggio di denaro – andranno inoltre a definire l’ambito di competenza della futura Procura Europea (c.d. EPPO).

Tra gli aspetti di maggior rilievo che emergono dal testo definitivo della Direttiva si annoverano

– l’inclusione delle frodi IVA nell’ambito di applicazione della Direttiva, qualora esse coinvolgano due o più Stati membri e comportino altresì un danno complessivo di almeno 10 milioni di Euro;

– l’obbligo per gli Stati membri partecipanti di introdurre le misure necessarie per assicurare che le persone giuridiche nel cui interesse siano commessi i c.d. reati PIF possano essere ritenute responsabili;

– l’obbligo per gli Stati membri partecipanti di prevedere termini di prescrizione tali da consentire l’effettiva persecuzione dei c.d. reati PIF.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. F. Cucchiara, Lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione: il Parlamento europeo approva la Direttiva PIF, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 7-8

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