Costa Concordia, depositate le motivazioni della Cassazione

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 20 luglio 2017

Cassazione Penale, Sezione IV, 19 luglio 2017 (ud. 12 maggio 2017), n. 35585
Presidente Romis, Relatori Menichetti – Pavich

Segnaliamo il deposito delle motivazioni della sentenza con cui la Corte di Cassazione, all’udienza del 12 maggio scorso, ha confermato la sentenza di condanna a 16 anni pronunciata dalla Corte di Appello di Firenze nei confronti dell’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino per il naufragio nel quale persero la vita 32 persone.

L’imputato – si legge nelle motivazioni – non ha osservato il «livello di diligenza, prudenza e perizia oggettivamente dovuto ed esigibile» dal momento che decise di «puntare verso l’isola ed avvicinarsi per il ‘saluto’ programmato» ed «era tutt’altro che ignaro della rotta tenuta dalla nave».

«Il dovere di mantenere il comando nel pericolo – ha affermato la Corte – non si può spingere fino al punto di esigere che il comandante affondi, sempre e comunque con la sua nave», ma «lo obbliga ad affrontare il pericolo incombente sulle persone a bordo, fino a quando l’esercizio del comando abbia concreta utilità».

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