Rilievi ed accertamenti di polizia giudiziaria. I problemi esegetici posti dalla normativa vigente e gli sviluppi dottrinali e giurisprudenziali in materia (Tesi di laurea)

Articolo scritto da Michele Placido Pennisi il 17 settembre 2017

Prof. relatore: Renzo Orlandi

Ateneo: Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Anno accademico: 2014-2015

Lo sforzo del presente elaborato è stato quello di fotografare l’attività svolta dalla polizia giudiziaria sulla scena del crimine all’interno di un contesto legislativo in ritardo rispetto alla necessità di rimediare alle disfunzioni evidenziate dalla prassi e al progresso scientifico, che pretenderebbe una revisione più ampia e meditata della materia, il cui stato dell’arte non è dei più confortanti.

Difatti, le norme legislative appaiono, sotto molti aspetti, obsolete e inadeguate; a questo si aggiunge una giurisprudenza in materia eccessivamente ondivaga ed incerta. Pur tuttavia, ciò non legittima gli operatori di diritto a sottostare alle esigenze della prassi, pena un vulnus nella completezza delle indagini e la violazione del principio di legalità, presupposto imprescindibile del processo penale, soprattutto se a farne le spese è l’imputato, della cui vita si rischia di disporre.

Entrando nel particolare, l’analisi dell’attività di sopralluogo e delle altre attività investigative è seguita da quella sistematica dei rilievi ed accertamenti tecnici di polizia giudiziaria e degli obblighi della polizia giudiziaria in ambito processuale, con particolare riguardo alle garanzie difensive.

Infine, vengono proposti alcuni correttivi a garanzia di un più completo ed effettivo esercizio del diritto alla difesa in ambito processuale, nella consapevolezza che una riforma organica ed effettiva dell’intera materia sarebbe troppo dispendiosa in termini di tempo.

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