Divieto di tortura: dai principi internazionali alla Legge 110/2017

Articolo scritto da Paola De Franceschi il 21 ottobre 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 10 – ISSN 2499-846X

Dalla Convenzione di New York contro la tortura, passando attraverso la giurisprudenza della Corte europea di Strasburgo, il crimine di tortura viene infine cristallizzato nel nostro ordinamento (v. l’articolo Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 12 luglio 2017, n. 110 sull’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano).

Superate le polemiche per una pretesa non conformità della formulazione del nuovo delitto alle norme convenzionali internazionali ed ai principi affermati dalla Corte EDU, viene proposta un’interpretazione di tipo conservativo, atta a preservare la portata di una norma incriminatrice che colma una grave lacuna nel nostro diritto.

Ciò che appare veramente importante è l’avere aggiunto un nuovo tassello all’affermazione dei diritti umani, incastonando il delitto di tortura tra le fattispecie criminose del codice penale, in omaggio alle sollecitazioni che il Consiglio d’Europa aveva più volte indirizzato al nostro Paese.

Come citare il contributo in una bibliografia:
P. De Franceschi, Divieto di tortura: dai principi internazionali alla Legge 110/2017, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 10

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