L’utilizzabilità delle intercettazioni nel “procedimento diverso” a carico dell’ente imputato

Articolo scritto da Matteo Riccardi il 23 Novembre 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 11 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, sezione VI, 13 settembre 2017, n. 41768
Presidente Carcano, Relatore Corbo

Con la recente pronuncia in commento la Cassazione torna ad occuparsi delle “tormentate” vicende del procedimento a carico degli enti imputati ai sensi del d.lgs. 231/2001.

Nell’occasione, il giudice di legittimità è stato chiamato a misurarsi con la problematica concernente l’utilizzabilità dei risultati delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, disposte nel procedimento a carico delle persone fisiche imputate del reato presupposto, nei confronti dell’ente incolpato per l’illecito amministrativo “dipendente” da reato.

Il presente contributo si propone di analizzare la disciplina dell’articolo 270 c.p.p. – norma di riferimento in materia di utilizzo delle intercettazioni in procedimenti “diversi” – esaminando le stratificate soluzioni giurisprudenziali elaborate sulla nozione di “procedimento diverso“, al fine di vagliare la coerenza e la tenuta, sotto il profilo processuale, dell’approdo della Cassazione, indirettamente chiamata a districare il nodo dogmatico relativo alla natura e struttura dell’illecito “da reato” ascritto alla societas.

Come citare il contributo:
M. Riccardi, L’utilizzabilità delle intercettazioni nel “procedimento diverso” a carico dell’ente imputato, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 11

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