I nodi irrisolti della nuova Procura Europea

Articolo scritto da Andrea Venegoni il 4 dicembre 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12 – ISSN 2499-846X

Avevamo informato il lettore che lo scorso 12 ottobre il Consiglio dell’Unione ha approvato il Regolamento che istituisce la Procura Europea (EPPO), l’ufficio che sarà competente ad indagare e sostenere l’accusa per l’accertamento di fatti penalmente illeciti che ledono con gli interessi finanziari dell’Unione europea.

Questa istituzione, inedita nel panorama europeo, avrà una struttura complessa, disponendo di un ufficio centrale con sede in Lussemburgo e di sedi distaccate in tutti gli Stati membri che partecipano all’iniziativa. Inoltre, l’accusa sarà sostenuta innanzi ai tribunali nazionali.

Abbiamo dunque affidato l’analisi del Regolamento ad Andrea Venegoni, che ne ha personalmente seguito i negoziati, e a Massimiliano Minì, cui vanno i nostri migliori ringraziamenti.

Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Venegoni – M. Minì, I nodi irrisolti della nuova Procura Europea, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 12

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