L’internazionalizzazione della responsabilità “231” nel processo sulla strage di Viareggio: gli enti con sede all’estero rispondono per l’illecito da reato-presupposto “nazionale”

Articolo scritto da Matteo Riccardi il 19 Gennaio 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 1 – ISSN 2499-846X

Tribunale di Lucca, 31 luglio 2017 (ud. 31 gennaio 2017), n. 222
Presidente Boragine, Giudici Marino – Genovese

Il presente contributo, traendo spunto dalla recente pronuncia di merito relativa alla c.d. strage di Viareggio, affronta la tematica concernente la responsabilità degli enti stranieri ai sensi del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 per i reati-presupposto commessi sul territorio italiano.

La problematica del rilievo internazionale della responsabilità degli enti – sotto i profili “speculari” della responsabilità dell’ente con sede in Italia per il reato estero, da un lato, e dell’ente straniero per il reato “nazionale”, dall’altro – in presenza di un intervento soltanto parziale del legislatore, resta aperta alla eterogeneità delle correnti interpretative giurisprudenziali e dottrinali, chiamando l’interprete a verificare la tenuta, anzitutto dal punto di vista dogmatico, delle soluzioni applicative escogitate, nell’ottica di valutarne la compatibilità con i princìpi del sistema “231” e la desiderabilità dal punto di vista pratico-operativo.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. Riccardi, L’internazionalizzazione della responsabilità “231” nel processo sulla strage di Viareggio: gli enti con sede all’estero rispondono per l’illecito da reato-presupposto “nazionale”, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 1

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PENALE