I confini per il legittimo esercizio della professione sanitaria di odontoiatra e i presupposti della configurabilità del reato di esercizio abusivo della medesima

Articolo scritto da Enzo Tomasinelli il 11 marzo 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 3 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sez. VI, 22 gennaio 2018 (ud. 9 novembre 2017), n. 2691
Presidente Carcano, Relatore Scalia

L’Autore commenta una recente pronuncia della sesta sezione penale della Corte di Cassazione, secondo cui, in tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, commette esercizio abusivo della professione il laureato in medicina e chirurgia che, pur avendo conseguito due master specialistici all’esito di attività tecnico-pratica, esegua interventi di odontostomatologia (visite, estrazioni, otturazioni, applicazione a fissaggio di capsule ed implantologia) senza essere iscritto all’Albo, istituito con legge n. 409 del 1985, di coloro che sono abilitati all’esercizio della professione di odontoiatra.

Come citare il contributo in una bibliografia:
E. Tomasinelli, I confini per il legittimo esercizio della professione sanitaria di odontoiatra e i presupposti della configurabilità del reato di esercizio abusivo della medesima, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 3

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PENALE, Parte speciale