La Corte di Cassazione alle prese con il giudizio di pericolosità sociale ex art. 679 c.p.p.: tra esito positivo dell’affidamento in prova e denuncia di commissione di nuovi reati.

Articolo scritto da Anna Ferrrari il 8 aprile 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 4 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, sez. I, 30 ottobre 2017 (ud. 19 ottobre 2017), n. 49794
Presidente Carcano, Relatore Vannucci

La sentenza in commento, che appare sostanzialmente condivisibile, affronta il caso della conclusione positiva dell’affidamento in prova al servizio sociale e dell’applicazione della misura di sicurezza personale della libertà vigilata analizzando la rilevanza, nel giudizio di pericolosità sociale, della sopravvenuta denuncia di commissione di nuovi reati.

In specie, la Corte di Cassazione impone alla magistratura di sorveglianza un accertamento incidentale volto a vagliare l’esistenza e la gravità del reato denunciato e la sua valenza in termini di pericolosità sociale; pone, tuttavia, una precisa preclusione processuale ove il fatto di reato denunciato sia già stato escluso da altro magistrato di sorveglianza quale indice di pericolosità sociale.

Il commento auspica un intervento del legislatore delegato con L. 23 giugno 2017, n. 123 che stabilisca i contorni del giudizio di accertamento dell’esito della prova onde poter rendere automatica, in caso di esito positivo, anche l’estinzione della misura di sicurezza disposta in sede di giudizio di cognizione.

Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Ferrari, La Corte di Cassazione alle prese con il giudizio di pericolosità sociale ex art. 679 c.p.p.: tra esito positivo dell’affidamento in prova e denuncia di commissione di nuovi reati, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 4

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