Continuazione tra reati puniti con pene eterogenee: una questione alle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 12 aprile 2018

Cassazione Penale, Sez. IV, Ordinanza, 11 aprile 2018 (ud. 20 marzo 2018), n. 16104
Presidente Izzo, Relatore Picardi

Segnaliamo l’ordinanza con cui, ai sensi del nuovo art. 618 comma 1-bis c.p.p. (secondo il quale “se una sezione della corte ritiene di non condividere il principio di diritto enunciato dalle sezioni unite, rimette a queste ultime, con ordinanza, la decisione del ricorso”), sono state rimesse alle Sezioni Unite le seguenti questioni di diritto: «se sia ammissibile la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee» e «se, in ossequio al favor rei, ferma la configurabilità della continuazione tra reati puniti con pene eterogenee, ove il reato più grave sia punito con la pena detentiva e quello satellite esclusivamente con la pena pecuniaria, l’aumento di pena per quest’ultimo debba conservare il genere di pena pecuniaria».

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