Il coinvolgimento delle vittime nei procedimenti della Corte penale internazionale (Tesi di laurea)

Articolo scritto da Maddalena Cogorno il 18 Maggio 2018

Prof. relatore: Francesco Pesce

Ateneo: Università degli Studi di Genova

Anno accademico: 2016-2017

Il lavoro di ricerca sul coinvolgimento delle vittime nei procedimenti della Corte penale internazionale si propone di analizzare i benefici che le vittime e le comunità colpite dai crimini di competenza della Corte possono trarre dalle attività c.d. di outreach che la Corte stessa, mediante funzionari specializzati, svolge sui territori interessati dai conflitti.

A partire dall’assunto che la Corte penale internazionale ricopre un ruolo non solo orientato a ristabilire la pace attraverso un approccio di giustizia retributiva, ma anche e soprattutto attraverso un’innovativa prospettiva di giustizia riparativa, dopo aver ripercorso le tappe fondamentali che conducono alla istituzione di una Corte penale internazionale permanente, all’affermarsi dei diritti umani e alla crescente attenzione per le vittime e, ancora, dopo aver eviscerato la posizione delle vittime come prevista dallo Statuto e dal Regolamento di Procedura e di Prova della Corte penale internazionale, il lavoro di ricerca analizza le strategie adottate al fine di fornire tutela, assistenza e riparazione alle vittime e verifica quale sia la risposta e la reazione ad esse da parte dei destinatari.

La ricerca è stata condotta con l’ausilio di strumenti di dottrina e facendo ricorso a differenti fonti tecniche (in primis lo Statuto e il Regolamento della Corte penale internazionale, oltre a numerosi atti delle Nazioni Unite), nonché alle relazioni di differenti Organizzazioni non governative e di gruppi di ricerca già attivi nell’ambito.

È emerso quanto effettivamente le vittime e le comunità coinvolte nei conflitti possano giovarsi delle azioni sul territorio poste in essere dalla Corte penale internazionale, soprattutto sul piano della giustizia ristorativa e transizionale. È apparso altresì evidente, aprendo dunque il campo a sviluppi futuri, come sempre di più sia necessario educare le popolazioni ai benefici delle riparazioni collettive e all’utilizzo della memoria storica per il superamento dei conflitti, affinché le vittime non rimangano deluse e amareggiate dal non essere state soddisfatte nella propria, personale e specifica, richiesta di una riparazione.

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Categorie: ARTICOLI, DIRITTO PENALE, Global Perspectives, Tesi di laurea