Tutela del creditore cessionario in caso di sequestro e confisca: depositate le motivazioni delle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 3 luglio 2018

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 3 luglio 2018 (ud. 31 maggio 2018), n. 29847
Presidente Carcano, Relatore Zaza

Diamo immediata notizia del deposito della sentenza n. 29847 con cui le Sezioni Unite si sono pronunciate sulla seguente questione di diritto: «se la cessione, avvenuta dopo la trascrizione del provvedimento di sequestro o di confisca di prevenzione, del credito ipotecario precedentemente insorto determini o meno di per sé uno stato di mala fede in capo al nuovo titolare, come tale preclusivo dell’ammissibilità della sua ragione creditoria».

Come avevamo anticipato, all’udienza del 31 maggio u.s., le Sezioni Unite hanno fornito la seguente risposta: «negativa, potendo il terzo cessionario del credito ipotecario oggetto del sequestro o della confisca di prevenzione dimostrare la buona fede».

Il 3 luglio sono state depositate le motivazioni con cui è stato affermato il seguente principio di diritto: «nel caso in cui la cessione di un credito ipotecario precedentemente insorto avvenga successivamente alla trascrizione del provvedimento di sequestro o di confisca di prevenzione del bene sottoposto a garanzia, tale circostanza non è in quanto tale preclusiva dell’ammissibilità della ragione creditoria, né determina di per sé uno stato di mala fede in capo al terzo cessionario del credito, potendo quest’ultimo dimostrare la buona fede».

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