Continuazione tra reati giudicati con rito ordinario e reati giudicati con rito abbreviato: depositate le motivazioni delle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 27 luglio 2018

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 26 luglio 2018 (ud. 22 febbraio 2018), n. 35852
Presidente Di Tomassi, Relatore Rocchi

Come avevamo anticipato, con ordinanza n. 55745 del 2017 era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto:  «se l’applicazione della continuazione tra reati giudicati con rito ordinario ed altri giudicati con rito abbreviato comporti che soltanto a questi ultimi – siano essi reati satellite o violazione più grave – debba essere applicata la riduzione di un terzo della pena a norma dell’art. 442, comma 2, cod. proc. pen.».

All’udienza del 22 febbraio u.s., le Sezioni Unite hanno fornito la seguente soluzione: «affermativa»

Ieri sono state depositate le motivazioni con cui è stato affermato il seguente principio di diritto: «l’applicazione della continuazione tra reati giudicati con rito ordinario ed altri giudicati con rito abbreviato comporta che soltanto nei confronti di questi ultimi deve operare la riduzione di un terzo della pena a norma dell’art. 442, comma 2, cod. proc. pen.».

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