I confini tra i reati di riciclaggio ed autoriciclaggio. Brevi note alla sentenza n. 17235 Cass. Pen. sez. II 17.01.2018

Articolo scritto da Francesco Ungaretti dell’Immagine il 15 agosto 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 7-8 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sez. II, 18 aprile 2018 (ud. 17 gennaio 2018), n. 17235
Presidente Diotiallevi, Relatore Beltrani

L’Autore, nel commentare la sentenza in oggetto, ripercorre il percorso argomentativo molto articolato proposto dai giudici della Suprema Corte, in tema di confine tra reati di riciclaggio e autoriciclaggio.

Dopo aver riassunto i vari dibattiti emersi in dottrina sul contributo dell’extraneus alla condotta di autoriciclaggio –  qualificabile come reato di riciclaggio o concorso nell’autoriciclaggio -, la Cassazione giunge ad affermare la realizzazione plurisoggettiva a soggettività ristretta del reato di autoriciclaggio attraverso la differenzazione dei titoli di reato, fornendo dei parallelismi normativi tra le norme di evasione e procurata evasione, infanticidio e procurata interruzione di gravidanza.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Ungaretti Dell’Immagine, I confini tra i reati di riciclaggio ed autoriciclaggio. Brevi note alla sentenza n. 17235 Cass. Pen. sez. II 17.01.2018, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 7-8

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