La sentenza Mose: la prima pietra di un lungo cammino giuridico

Articolo scritto da Francesco Martin il 2 ottobre 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 10 – ISSN 2499-846X

Tribunale di Venezia, Sez. II penale, 21 febbraio 2018 (ud. 14 settembre 2017), n. 1468
Presidente Manduzio, Giudici Moretti – Battistuzzi

La complessa e intricata vicenda del Mose di Venezia trae origine nel 2009. Il MOSE (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) è un’opera di geoingegneria, tuttora in fase di realizzazione, volto alla difesa di Venezia e della sua laguna dalle acque alte, attraverso la costruzione di schiere di paratoie mobili a scomparsa poste alle bocche di porto che collegano la laguna con il mare aperto attraverso i quali si attua il flusso e riflusso della marea, di Lido, di Malamocco e di Chioggia, in grado di isolare temporaneamente la laguna di Venezia dal mare Adriatico durante gli eventi di alta marea. L’indagine, che ha avuto eco in tutto il mondo ed ha portato alla caduta della giunta comunale ai tempi in carica e all’arresto di molte personalità di spicco del settore imprenditoriale, istituzionale e politico veneziano che per anni avevano governato il Veneto, ha preso le mosse, come spesso accade nelle grandi inchieste, in maniera del tutto semplice: una banale verifica fiscale in una azienda di Chioggia legata al cantiere Mose, che sarà il principio della più macroscopica indagine a tutti ben nota.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Martin, La sentenza Mose: la prima pietra di un lungo cammino giuridico, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 10

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