Sezioni Unite: la diversità delle sostanze stupefacenti non è ostativa alla configurabilità dell’ipotesi di lieve entità

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 10 novembre 2018

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 9 novembre 2018 (ud. 27 settembre 2018), n. 51063
Presidente Carcano, Relatore Pistorelli

Come avevamo anticipato, con ordinanza n. 23547/2018 era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto in tema di stupefacenti: «se la diversità di sostanze stupefacenti, a prescindere dal dato quantitativo, osti alla configurabilità dell’ipotesi di lieve entità di cui all’art. 73, comma quinto, d.P.R. n. 309 del 1990; se, in caso negativo, il reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990 possa concorrere con uno dei reati di cui ai commi 1 e 4 del medesimo art. 73».

Con sentenza depositata il 9 novembre 2018, le Sezioni Unite hanno affermato che la diversità di sostanze stupefacenti oggetto della condotta non è di per sé ostativa alla configurabilità del reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, in quanto è necessario procedere ad una valutazione complessiva degli elementi della fattispecie concreta selezionati in relazione a tutti gli indici sintomatici previsti dalla suddetta disposizione al fine di determinare la lieve entità del fatto.

I giudici di legittimità hanno anche aggiunto che la detenzione nel medesimo contesto di sostanze stupefacenti tabellarmente eterogenee, qualificabile nel suo complesso come fatto di lieve entità, integra un unico reato e non una pluralità di reati in concorso tra loro.

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