Proposta di modifica della prescrizione: le audizioni alla Camera dei Deputati

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 18 novembre 2018

Segnaliamo ai lettori il video, presente sul sito di webtv.camera.it, delle audizioni presso le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”.

Sono intervenuti i rappresentanti dell’Associazione nazionale magistrati (Anm); i rappresentanti dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime, dell’Associazione familiari vittime “Il mondo che vorrei” e dell’Associazione vittime del dovere; i rappresentanti dell’Unione delle Camere penali italiane (Ucpi) e del Consiglio nazionale forense (Cnf); Vittorio Manes, professore di diritto penale presso l’Università di Bologna; Alessandro Bernasconi, professore di diritto processuale penale presso l’Università degli studi di Brescia; Alfonso Celotto, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli studi “Roma Tre”; Vincenzo Maiello, professore di diritto penale presso l’Università di Napoli “Federico II”; Nicola Pisani, professore di diritto penale presso l’Università degli studi di Teramo; Gian Luigi Gatta, professore di diritto penale presso l’Università degli studi di Milano; Francesco Saverio Marini, professore di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”; Giovanni Canzio, professore di ordinamento giudiziario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Giovanni Mammone, primo presidente della Corte suprema di cassazione, e Riccardo Fuzio, procuratore generale della Corte suprema di cassazione

Oggetto dell’audizione è, in particolare, l’emendamento che punta a «fermare la prescrizione per tutti i reati a partire dalla prima sentenza» – così si legge sul sito del Ministero della Giustizia – modificando l’art. 158 c.p. (che verrebbe riscritto nei seguenti termini: «il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l’attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione») e l’art. 159 c.p. (il cui secondo comma verrebbe sostituito dal seguente: «il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o dal decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o della irrevocabilità del decreto di condanna»).

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