DDL Anticorruzione approvato in via definitiva dalla Camera

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 19 Dicembre 2018

Il 18 dicembre 2018 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva – con 304 voti favorevoli, 106 contrari e 19 astenuti – il cd. DDL Anticorruzione – A.C.1189 recante Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici.

Il DDL, dopo essere stato approvato dalla Camera il 22 novembre 2018, era passato al Senato, dove è stato approvato il 13 dicembre 2018 (l’unica modifica apportata dal Senato consiste nella soppressione – all’articolo 1, comma 1 – della lettera r). Tale disposizione, introdotta nel corso dell’esame presso l’Assemblea della Camera, introduceva sostanzialmente una forma aggravata di abuso d’ufficio aggiungendo un comma all’art. 323 c.p.).

Il provvedimento approvato dalla Camera prevede, come è noto, una parziale riforma dell’istituto della prescrizione del reato, attraverso la modifica degli articoli 158, 159 e 160 del codice penale. In sintesi, la legge approvata:

  • individua nel giorno di cessazione della continuazione il termine di decorrenza della prescrizione in caso di reato continuato (si tratta di un ritorno alla disciplina anteriore alla legge ex Cirielli del 2005);
  • sospende il corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado (sia di condanna che di assoluzione) o dal decreto di condanna, fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o alla data di irrevocabilità del citato decreto.

L’entrata in vigore della riforma della prescrizione è fissata al 1° gennaio 2020.

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