Fine vita e Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Profili comparatistici tra Italia e Spagna

Articolo scritto da Tina Noto il 22 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

Lo sviluppo biomedico ha determinato un forte mutamento della concezione antropologica nonché giuridica dell’uomo, provocando talvolta una dilatazione, talaltra una contrazione, delle naturali barriere della vita umana. Siffatte alterazioni si riflettono sulle modalità, sui percorsi di vita e di salute del singolo, ma altresì sulla fase finale della vita.

La risultante incertezza del confine tra vita e morte, la trasformazione dei momenti finali dell’esistenza umana in processi senza fine, rendono necessaria la riflessione sulla tenuta di importanti situazioni giuridiche che non possono che essere qualificate “diritti”. La libertà ed i limiti connessi alla possibilità di disporre del proprio corpo, l’autodeterminazione terapeutica, il consenso informato, ne costituiscono elementi centrali che hanno generato un lungo dibattito che ha coinvolto aspetti bioetici, religiosi, giuridici.

Ciascuna persona detiene il diritto alla non ingerenza da parte di altri, tanto meno dello Stato, con riferimento a scelte relative alla propria salute, al personalissimo progetto di vita, rappresentandone gli aspetti più intimi dell’uomo.

Questo il punto di vista da cui si è scelto di analizzare il tema e questa la visione accolta dall’ordinamento spagnolo che nel 2002 approva la Ley de Autonomia del Paciente (L. n. 41/2002) con cui viene regolato il diritto all’informazione sanitaria e alla privacy in ambito medico, il consenso informato e le dichiarazioni anticipate di trattamento (instrucciones previas).

A distanza di anni dalla legge spagnola e dopo un pluridecennale dibattito, anche l’Italia si è finalmente dotata di una legge che regola in maniera compiuta ed organizzata (almeno nelle intenzioni) il consenso informato e le cc.dd. D.A.T., nel tentativo di dare veste giuridica alla libertà terapeutica dell’individuo in ambito sanitario.

Come citare il contributo in una bibliografia:
T. Noto, Fine vita e Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Profili comparatistici tra Italia e Spagna, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

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