Il fine vita tra medicina e media: i risvolti dei casi Gard ed Evans

Articolo scritto da Simone Salemme il 22 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

di Simone Salemme, Antonella Moschillo e Mattia Ballo

Il fine vita rappresenta uno degli aspetti di maggiore impatto nella pratica del professionista sanitario, ne è una testimonianza il ruolo centrale che la sua comunicazione ha nello sviluppo della sindrome da burnout.

Tuttavia, negli ultimi anni mass media e social media hanno aperto la porta dello studio medico esponendo la popolazione generale a questo delicato tema, spesso strumentalizzato e veicolato con sensazionalismo. Se già i professionisti sanitari si trovano non di rado impreparati a livello tecnico e/o emotivo a gestire correttamente il tema, il rischio d’errore aumenta in misura considerevole per la popolazione laica. Chiaro esempio di fallimento dell’opinione pubblica a tal proposito sono stati i casi di Charlie Gard prima e Alfie Evans dopo.

Entrambi hanno infatti portato a una netta e impropria contrapposizione tra “oppressi” – pazienti gravemente malati e loro genitori – e “oppressori” – medici e giudici. Il divario è nato da e cresciuto con l’impiego di diversi strumenti populisti, portando al rifiuto dell’opinione degli esperti coinvolti, allontanando l’attenzione dai temi centrali del caso e precludendo la possibilità di affrontare importanti riflessioni sul fine vita. In quest’ottica il fallimento dell’opinione pubblica si propone come il riflesso dell’idea di medicina trasmessa dai media alla popolazione laica: una medicina infallibile che salva sempre tutti, nella quale pertanto temi delicati quali la morte e il fine vita non hanno spazio.

Le dinamiche dei casi Gard ed Evans nonché la forte reazione pubblica da essi suscitata rendono evidente la necessità di affrontare diversamente, come uomini e come professionisti, simili scenari futuri. Per queste ragioni intendiamo analizzare le ragioni e le conseguenze del fallimento dell’opinione pubblica su questi temi attraverso l’analisi della risonanza mediatica dei casi Gard ed Evans, nonché la revisione della letteratura prodotta sui due casi.

Come citare il contributo in una bibliografia:
S. Salemme – A. Moschillo – M. Ballo, Il fine vita tra medicina e media: i risvolti dei casi Gard ed Evans, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

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