La funzione politico-criminale del nuovo divieto di accanimento terapeutico: i limiti ai doveri di protezione del medico e il rischio sanitario non consentito

Articolo scritto da Vincenzo Tigano il 22 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

Il contributo mira ad analizzare gli effetti che il divieto di accanimento terapeutico, sancito dall’art. 2, co. 2, della legge n. 219/2017, sortisce sui diritti del paziente e sui doveri del medico, nonché la sua funzione politico-criminale.

Il presupposto di applicazione del divieto è che sul malato sia stata effettuata una prognosi infausta a breve termine o di decesso imminente; esso diviene operativo quando il medico preveda che il suo intervento sarebbe inutile, sproporzionato o irragionevole. In relazione a questi due aspetti, la norma appare carente di determinatezza, lasciando al sanitario un ampio potere discrezionale, la cui criticità è accentuata dal fatto che l’art. 1, co. 6, esclude che il paziente abbia il diritto di richiedere trattamenti sanitari contrari a norme di legge.

Quanto alla funzione politico-criminale assolta dal divieto, si sottolinea che la norma impone al medico un comportamento omissivo e che appone un limite al suo dovere di proteggere la vita del paziente, così escludendo che il mancato impedimento dell’evento-morte sia equivalente alla sua causazione, secondo quanto previsto dall’art. 40, comma 2, c.p. Successivamente viene chiarito che l’art. 2, co. 2, svolge al contempo una funzione precauzionale sulla salute psicofisica del paziente: tracciando il discrimen tra rischio consentito e rischio radicalmente vietato in medicina, cioè tra atti medici terapeutici e non terapeutici, il divieto si traduce in una regola cautelare di astensione per il medico.

Infine, vengono delineati i termini di una riforma della norma, sollecitando il legislatore a non conferire al medico un eccessivo potere discrezionale, e piuttosto a restituire rilevanza alla volontà del paziente.

Come citare il contributo in una bibliografia:
V. Tigano, La funzione politico-criminale del nuovo divieto di accanimento terapeutico: i limiti ai doveri di protezione del medico e il rischio sanitario non consentito, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

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