L’obiezione di coscienza: diritto garantito o irragionevole ostinazione? Riflessioni a margine del recente intervento normativo in materia di “disposizioni anticipate di trattamento”

Articolo scritto da Marco Edgardo Florio il 22 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

Con la L. n. 219 del 2017 le c.d. “disposizioni anticipate di trattamento” hanno finalmente trovato organica sistemazione nel nostro ordinamento. Per quanto accolto da molti con favore, tale intervento legislativo è stato altresì oggetto di qualche critica: tra le più pregnanti si segnala quella concernente la mancata previsione del diritto del medico all’obiezione di coscienza.

Il presente contributo si propone di scandagliare il tema dell’obiezione di coscienza, partendo dalle nozioni di teoria generale del diritto per arrivare ai più recenti contributi della dottrina sull’argomento.

Per tale via si vuole verificare se il diritto all’obiezione di coscienza debba o meno considerarsi ricompreso nel novero dei diritti riconosciuti dalla Carta fondamentale, onde poter appurare la tenuta costituzionale del novum legislativo.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. E. Florio, L’obiezione di coscienza: diritto garantito o irragionevole ostinazione? Riflessioni a margine del recente intervento normativo in materia di “disposizioni anticipate di trattamento”, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

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