L’ultimo diritto. Esitazioni, contraddizioni, ma anche aperture nella giurisprudenza della Corte EDU in materia di fine vita

Articolo scritto da Ludovica Poli il 22 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

La giurisprudenza di Strasburgo in materia di fine vita segnala una graduale apertura verso il riconoscimento del diritto a morire con dignità.

L’articolo analizza gli aspetti controversi (in particolare, l’inquadramento offerto al diritto di scegliere di morire e il riconoscimento di un ampio margine di apprezzamento in capo agli Stati), ma anche gli spunti più significativi di tale giurisprudenza.

In particolare, il diritto di scegliere di morire con dignità è ormai pacificamente considerato un aspetto della vita privata tutelata dall’art. 8 CEDU e, sempre di più, il consenso informato, quale scelta morale dell’individuo, è riconosciuto come un aspetto centrale nelle decisioni relative al fine vita.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Poli, L’ultimo diritto. Esitazioni, contraddizioni, ma anche aperture nella giurisprudenza della Corte EDU in materia di fine vita, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

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