Nave Diciotti: la domanda di autorizzazione a procedere in giudizio presentata nei confronti del Ministro Salvini

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 24 Gennaio 2019

Pubblichiamo, in considerazione dell’interesse mediatico della vicenda, la domanda di autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell’art. 96 della Costituzione, presentata in relazione alla vicenda della nave Diciotti nei confronti del Senatore Matteo Salvini, nella sua qualità di Ministro dell’Interno Pro Tempore, per il reato di cui all’articolo 605, commi primo, secondo, numero 2, e terzo, del codice penale (sequestro di persona aggravato).

Nella relazione del Tribunale di Catania (sezione Reati Ministeriali) si chiede, per il tramite del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, l’autorizzazione a procedere da parte del Senato nei confronti di Matteo Salvini «per avere, nella sua qualità di Ministro dell’Interno, abusando dei suoi poteri, privato della libertà 117 migranti di varie nazionalità giunti al porto di Catania a bordo dell’unità navale “U. Diciotti” della Guardia Costiera italiana alle ore 23.49 del 20 agosto 2018. In particolare, il Sen. Matteo Salvini, nella sua qualità di Ministro, violando le Convenzioni Internazionali in materia di soccorso in mare e le correlate norme di attuazione internazionale (Convenzione Sar, Risoluzione MSC 167-78, Direttiva SOP 009/15), non consentendo senza giustificato motivo al competente Dipartimento per la libertà civili e l’immigrazione – costituente articolazione del Ministero dell’Interno – di esitare tempestivamente la richiesta di POS (place of safety) presentata formalmente da IMRCC (Italian Maritime Rescue Coordination Center) alle ore 22.30 del 17 agosto 2018, bloccava la procedure di sbarco dei migranti, così determinando consapevolmente l’illegittima privazione della libertà personale di questi ultimi, costretti a rimanere in condizione psico-fisiche critiche a bordo della nave “U. Diciotti” ormeggiata nel porto di Catania dalle ore 23.49 del 20 agosto fino alla tarda sera del 25 agosto, momento in cui veniva autorizzato lo sbarco. Fatto commesso dall’essere stato commesso da un pubblico ufficiale e con abuso dei poteri inerenti alle funzioni esercitate, nonchè per essere stato commesso anche in danno di soggetti minori. fattoc commesso in Catania dal 20 al 25 agosto 2018».

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