L’applicabilità dell’art. 131-bis c.p. nel procedimento penale a carico di imputati minorenni

Articolo scritto da Romina Germoni il 3 Febbraio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 2 – ISSN 2499-846X

La questione relativa all’applicabilità dell’art. 131-bis c.p. nel procedimento penale davanti al giudice di pace ha impegnato a tal punto dottrina e – soprattutto – giurisprudenza, da rendere necessario un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite, con la nota sentenza del 22 giugno 2017, n. 53683.

Al contrario, di gran lunga inferiori sono state le pronunce giurisprudenziali con riferimento ai rapporti intercorrenti fra il recente istituto codicistico e quello già da tempo operante nel procedimento penale a carico di imputati minorenni, ossia la «sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto» (art. 27, D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448).

Anche qui, infatti, i problemi che potrebbero emergere dalla contemporanea operatività dei due istituti sono i medesimi rilevati con riferimento ai reati di competenza del giudice di pace, ma probabilmente aggravati dalla circostanza che nel rapporto in esame, oltre ad avere a che fare con reati c.d. bagatellari, sono coinvolti imputati minorenni, le cui esigenze di protezione si pongono al primo posto nella disciplina del particolare procedimento penale a loro dedicato.

Come citare il contributo in una bibliografia:
R. Germoni, L’applicabilità dell’art. 131-bis c.p. nel procedimento penale a carico di imputati minorenni, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 2

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