Depositata la sentenza delle Sezioni Unite sulla rilevanza, ai fini della prescrizione, della recidiva contestata ma solo implicitamente riconosciuta dal giudice di merito

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 17 Maggio 2019

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 15 maggio 2019 (ud. 25 ottobre 2018), n. 20808
Presidente Carcano, Relatore Dovere

Con ordinanza n. 30042 del 2018, era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: «se la recidiva contestata e accertata nei confronti dell’imputato e solo implicitamente riconosciuta dal giudice di merito che, pur non ritenendo di aumentare la pena a tale titolo, abbia specificamente valorizzato, per negare il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, i precedenti penali dell’imputato, rileva o meno ai fini del calcolo del tempo necessario ai fini della prescrizione del reato».

Con la sentenza allegata è stato affermato il seguente principio di diritto: «la valorizzazione dei precedenti penali dell’imputato per la negazione delle attenuanti generiche non implica il riconoscimento della recidiva in assenza di aumento della pena a tale titolo o di giudizio di comparazione tra le circostanze concorrenti eterogenee; in tal caso la recidiva non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione del reato».

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