Sul rapporto tra accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.) e detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici (art. 615-quater c.p.)

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 24 Maggio 2019

Cassazione Penale, Sez. II, 20 maggio 2019 (ud. 14 gennaio 2019), n. 21987
Presidente De Crescienzo, Relatore Beltrani

In tema di reati informatici, si segnala la sentenza con cui la Corte di Cassazione si è pronunciata sul rapporto tra il reato di cui all’art. 615-ter c.p. (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico) e il reato di cui all’art. 615-quater c.p. (Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici).

In particolare, i giudici di legittimità hanno affermato il principio di diritto secondo cui «il delitto di detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.) non concorre, bensì è assorbito nel più grave reato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.), di cui costituisce un antecedente necessario, sempre che quest’ultimo sia contestato, procedibile e integrato nel medesimo contesto spazio-temporale, in danno della medesima persona fisica».

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