Maurizio Delli Santi

Maurizio Delli Santi è Membro della Associazione Italiana Giuristi Europei e della Societè Internationale de Droit Militaire et Droit de la Guerre -Bruxelles. E’ laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze della Sicurezza, Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ed ha conseguito vari Master e Corsi di Specializzazione in particolare il Diploma del Corso in Diritto Internazionale Umanitario dell’IIHL di Sanremo, il Master II livello in Scienze Strategiche – Università di Torino, il Diploma di Perfezionamento Scientifico-III livello in Organizzazione e Cooperazione dell’Unione europea dell’Istituto Alcide De Gasperi. Negli incarichi internazionali svolti, si è occupato dei provvedimenti attuativi dello Statuto della Corte Penale Internazionale e di altri strumenti di diritto internazionale convenzionale, partecipando in rappresentanza del Governo italiano alla Conferenza Diplomatica dell’Aja per l’approvazione del II protocollo aggiuntivo alla Convenzione sulla protezione dei beni culturali nei conflitti armati, e alla Conferenza Unesco di Parigi per l’approvazione del Protocollo opzionale sul coinvolgimento dei minori nei conflitti armati. 

E’ autore di varie pubblicazioni tra cui si segnalano: “Il diritto internazionale nelle origini e nelle prospettive della Corte penale internazionale” (Rassegna Arma Carabinieri, Serie Spec., 2002); “Terrorismo internazionale: il problema della definizione giuridica” (Rivista di Polizia, 2006); “La ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale” (Riv.Polizia, 2006); “Black list e misure di contrasto al finanziamento del terrorismo” (Rass. Arma, 2008); “Il Nuovo Trattato per l’Europa” (Rass. Arma, 2008), “Verso l’Europa del Trattato di Lisbona” (Rass. Arma, 2010).  Nel 2015 per Aracne ed. ha pubblicato “L’ISIS e la minaccia del nuovo terrorismo. Tra rappresentazioni, questioni giuridiche e nuovi scenari geopolitici”, e per Informazioni Difesa n. 6/2014 “Il nuovo terrorismo: questioni giuridiche e scelte politico-militari nelle misure di contrasto”.