Dalla confisca al controllo giudiziario delle aziende: il nuovo volto delle politiche antimafia. I primi provvedimenti applicativi dell’art. 34-bis D.lgs. 159/2011

Articolo scritto da Livia Peronaci il 7 Settembre 2018

in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 9 – ISSN 2499-846X

Evidenziare le dimensioni assunte in tempi recenti dal contagio criminale di tipo mafioso all’interno dell’universo imprenditoriale e, soprattutto, averne precisa contezza, al fine di muoversi in direzione contraria, è un imprescindibile punto di partenza per promuovere e attuare politiche criminali efficaci nella lotta alla mafia.

È noto, ormai, come i gruppi mafiosi abbiano assunto carattere economico-patrimoniale, rivelando i connotati di vere e proprie multinazionali del crimine, di organizzazioni strutturate e ramificate sull’intero territorio nazionale, capaci di operare nel mercato legale insieme alle realtà imprenditoriali sane, nelle quali sono andati gradualmente a mimetizzarsi.  In tale contesto, è emerso il valore strategico di un intervento statale incentrato sulla sfera patrimoniale, finalizzato cioè ad aggredire in maniera puntuale e, ove possibile, definitiva le ricchezze accumulate dai gruppi criminali.

Oltre agli strumenti “tradizionali”, di consolidata acquisizione, quali il sequestro e la confisca, nella loro forma penale e preventiva, le tendenze normative più recenti hanno potenziato quelle misure di tipo alternativo al paradigma confiscatorio, enfatizzandone un’attitudine di pari grado nel neutralizzare i condizionamenti criminali sulle realtà economiche.

Il legislatore antimafia, intervenuto da ultimo in materia con la legge del 17/10/2017, n. 161, si è mosso in questo senso: ha modificato l’impianto codicistico, introducendo nuovi strumenti non ablativi e ammodernando quelli già presenti, con il precipuo fine di arginare in maniera risolutiva l’insediamento del fenomeno criminale di stampo mafioso nel tessuto economico e sociale. In particolare, tra le novità «positive» approntate dalla l. n. 161/2017 si evidenziano le modifiche all’istituto dell’amministrazione giudiziaria, di cui all’art. 34 del d.lgs. 159/2011, e l’introduzione ex novo del controllo giudiziario delle imprese a rischio di infiltrazione mafiosa all’art. 34-bis dello stesso codice, collocati, non a caso, nella sezione del codice antimafia che disciplina le misure di prevenzione diverse dalla confisca.

Come citare il contributo in una bibliografia:
L. Peronaci, Dalla confisca al controllo giudiziario delle aziende: il nuovo volto delle politiche antimafia. I primi provvedimenti applicativi dell’art. 34-bis D.lgs. 159/2011, in Giurisprudenza Penale Web, 2018, 9

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