Resistenza a più pubblici ufficiali e continuazione: depositate le motivazioni delle Sezioni Unite

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 25 settembre 2018

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 24 settembre 2018 (ud. 22 febbraio 2018), n. 40981
Presidente Di Tomassi, Relatore Crescenzio

Come avevamo anticipato, con ordinanza n. 57249/2017 era stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto in tema di resistenza a pubblico ufficiale: «se commetta più violazioni dell’art. 337 cod. pen. l’agente che, con una sola azione usa violenza o minaccia per opporsi a più pubblici ufficiali o a più incaricati di pubblico servizio mentre compiono un atto del loro ufficio o servizio o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza».

In data 24 settembre sono state depositate le motivazioni con cui è stato affermato il seguente principio di diritto: «in tema di resistenza a un pubblico ufficiale, ex art. 337 cod. pen., integra il concorso formale di reati, a norma dell’art. 81, primo comma, cod. pen., la condotta di chi usa violenza o minaccia per opporsi a più pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio mentre compiono un atto del loro ufficio o servizio».

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