Argomenti di prevenzione ed igiene pubblica in carcere: la questione della sessualità e delle c.d. “love rooms”

Articolo scritto da Sandro Libianchi il 13 Febbraio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 2-bis – ISSN 2499-846X

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) e la Conferenza Internazionale della Sanità (New York, 1946) (154) definiscono la salute quale: “… stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità  I Governi hanno la responsabilità della sanità dei loro popoli: essi per farvi fronte devono prendere le misure sanitarie e sociali appropriate”.

Nonostante ciò, numerose personale e collettivo sono state le segnalazioni nelle carceri di molti paesi, il tema della salute e del benessere sia negletto o poco considerato, nonostante il principio dell’equivalenza dei trattamenti sanitari dentro e fuori di esse.

Nel documento “Educazione e trattamento nella sessualità umana” (OMS-WHO, 1975) (152,156,158) l’Organizzazione Mondiale della Sanità inizia ad occuparsi anche di salute sessuale definendola quale: “… l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali nell’essere sessuato al fine di pervenire ad un arricchimento della personalità umana, della comunicazione e dell’amore”.

Nel 2000, compare il termine “diritto” per cui: La sessualità è un aspetto centrale dell’esistenza umana e accompagna l’intero corso di vita. La sessualità è sperimentata ed espressa attraverso pensieri, fantasie, desideri, credenze, attitudini, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. In particolare si tratta di una forma di comunicazione attraverso la quale si ricercano piaceri ed emozioni. La sessualità è un diritto ed è un determinante della salute; infatti essa è influenzata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, culturali, giuridici, religiosi e spirituali”. Inoltre, per il WHO-OMS: “La salute sessuale è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale correlato alla sessualità e non è meramente l’assenza di malattie, disfunzioni o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Per raggiungere e mantenere la salute sessuale devono essere rispettati, protetti e adempiuti i diritti sessuali di tutte le persone” (155).

Inoltre, devono essere considerati anche altri importanti documenti, quali la “Dichiarazione sui Diritti Sessuali” (Associazione Mondiale per la Salute Sessuale, la Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite sui diritti dell’uomo (Teheran, 13 maggio 1968), la Conferenza Internazionale delle donne (Città del Messico, 1975), il Programma di Azione su Popolazione e Sviluppo della Conferenza Internazionale sulla sessualità umana, il Programma di Azione presentato alla Quarta Conferenza Mondiale sulle DonneProgramme on Women’s Economic-PWESCR ed altri.

Come citare il contributo in una bibliografia:
S. Libianchi, Argomenti di prevenzione ed igiene pubblica in carcere: la questione della sessualità e delle c.d. “love rooms”, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 2-bis

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