Sul termine di 24 ore per proporre reclamo contro i provvedimenti emessi in materia di permessi premio: sollevata questione di legittimità costituzionale

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 14 Novembre 2019

Cassazione Penale, Prima Sezione, 13 novembre 2019 (ud. 30 ottobre 2019), n. 45976
Presidente Di Tomassi, Relatore Santalucia

In tema di reclamo contro i provvedimenti emessi in materia di permessi premio di cui agli artt. 30-bis e 30-ter O.P., segnaliamo ai lettori l’ordinanza con cui la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 30-bis comma 3 (ai sensi del quale «il provvedimento è comunicato immediatamente, senza formalità, anche a mezzo del telegrafo o del telefono, al pubblico ministero e all’interessato, i quali, entro ventiquattro ore dalla comunicazione, possono proporre reclamo, se il provvedimento è stato emesso dal magistrato di sorveglianza, alla sezione di sorveglianza, o, se il provvedimento è stato emesso da altro organo giudiziario, alla corte di appello») in relazione all’art. 30-ter comma 7 O.P. (ai sensi del quale «il provvedimento relativo ai permessi premio è soggetto a reclamo al tribunale di sorveglianza, secondo le procedure di cui all’art. 30-bi) nella parte in cui prevede che il termine per proporre reclamo avverso il provvedimento del Magistrato di sorveglianza in tema di permesso premio sia pari a 24 ore.

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