Associazioni sovversive: sulla nozione di ordinamenti economici e sociali – Cass. Pen. 40111/2013

Cassazione Penale, Sez. V, 27 settembre 2013 (ud. 21 giugno 2013), n. 40111
Presidente Zecca, Relatore De Marzo

Depositata il 27 settembre 2013 la pronuncia numero 40111 della quinta sezione penale in tema di delitti contro la personalità dello stato e, nello specifico, relativa al delitto di cui all’art. 270 c.p. (Associazioni sovversive).

Ai sensi del primo comma di tale disposizione, “Chiunque nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato ovvero a sopprimere violentemente l’ordinamento politico e giuridico dello Stato, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni“.

Con la sentenza numero 40111 la Suprema Corte ha precisato, in particolare, la nozione di “ordinamenti economici e sociali” cui fa riferimento l’art. 270 cod. pen.: non si esauriscono nelle istituzioni latamente intese ma si riferiscono ad ogni formazione sociale nella quale si esprima la personalità dell’uomo attraverso l’esercizio dei diritti inviolabili e delle libertà riconosciute e garantite dalla Costituzione.

In un sistema pluralistico nel quale ogni uomo è protetto nella titolarità e nell’esercizio di propri diritti fondamentali, sia come singolo sia nelle formazioni sociali (art. 3 Cost.), nel quale è garantito a tutti il diritto di circolare liberamente (art. 16 Cost.), di associarsi liberamente (art. 18 Cost.), di manifestare liberamente il proprio pensiero (art. 21 Cost.), ogni condotta violenta programmaticamente diretta a menomare tali libertà esprime sovversione del fondamentale ordinamento sociale dello Stato sanzionata dalla suddetta norma incriminatrice.

  • [wpdm_package id=42]

Redazione Giurisprudenza Penale

Per qualsiasi informazione: redazione@giurisprudenzapenale.com