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Videoriprese del processo: l’ordinanza con cui la Corte di Assise di Bologna ha autorizzato la Rai e escluso “Le Iene” (per il taglio “non esclusivamente giornalistico” della trasmissione)

Corte di Assise di Bologna, Ordinanza, 10 marzo 2026
Presidente dott. Fabio Cosentino

Segnaliamo ai lettori – con riferimento ad un procedimento per omicidio pendente di fronte alla Corte di Assise di Bologna – l’ordinanza con cui la Corte si è pronunciata sulle richieste di videoriprese formulate dalla trasmissione “le Iene” e dalla RAI, testata giornalistica regionale.

La Corte di Assise ha rigettato la richiesta di autorizzazione a procedere alle videoriprese formulata da RTI per conto della trasmissione “Le Iene” poiché “in un bilanciamento di interessi, pur dovendosi riconoscere che la trasmissione in questione svolge un’apprezzabile opera di informazione, occorre tuttavia rilevare che essa ha un taglio non esclusivamente giornalistico, scelta ovviamente del tutto legittima, tale per cui, però, la trasmissione delle immagini relativa alle udienze, a maggior ragione se destinata ad avvenire in corso di processo, rischia, al di là delle intenzioni e determinazioni di chi le dovesse mandare in onda, di interferire con l’autenticità e la spontaneità delle dichiarazioni e delle determinazioni di tutti gli attori del processo, tra i quali vanno annoverati anche testimoni e consulenti tecnici“.

I giudici hanno, invece, “autorizzato la testata giornalistica regionale della RAI a procedere alle videoriprese in ragione del servizio eminentemente giornalistico che, per definizione, tale testata, per altro di servizio pubblico, svolge in un’ottica di assicurare alla comunità l’esercizio di un legittimo diritto di informazione“.

Redazione Giurisprudenza Penale

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