I processi sulla ‘Strage di Bologna’. Una recente pronuncia sull’interpretazione del delitto di depistaggio.
in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 2 – ISSN 2499-846X

La Sesta Sezione penale, in tema di ‘delitti contro l’amministrazione della giustizia’, ha affermato –sostanzialmente confermando – che il delitto di depistaggio è configurabile anche nei confronti di persona che non rivesta più la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio al momento della condotta, purché questa attinga alla pregressa esperienza in seno ai pubblici poteri, continuando a sussistere, per il soggetto agente, il dovere di lealtà rispetto a fatti o circostanze conosciute o alle quali abbia avuto accesso in correlazione con l’esercizio della funzione e potendo essere leso o posto in pericolo l’interesse pubblico anche quando il predetto non rivesta più la qualifica (fattispecie relativa a depistaggio c.d. dichiarativo).
Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Continiello, I processi sulla ‘Strage di Bologna’. Una recente pronuncia sull’interpretazione del delitto di depistaggio, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 2






