Processo Mediaset: sentenza confermata, annullata con rinvio solo per l’interdizione dai pubblici uffici

Articolo scritto da Redazione Giurisprudenza Penale il 1 Agosto 2013


cassazioneProcesso Mediaset: annullamento con rinvio per la parte relativa all’interdizione dai pubblici uffici; confermata nel resto.

E’ di pochi minuti fa la lettura del dispositivo della sentenza da parte dei giudici della Suprema Corte di Cassazione.

La camera di consiglio era iniziata intorno alle 12:30 di questa mattina ed è appena conclusa.

Riepiloghiamo, brevemente, le tappe principali della vicenda giudiziaria: dopo essere stato condannato in primo grado il 26 ottobre 2012 dal Tribunale di Milano a quattro anni di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, l’8 maggio 2013 la sentenza è stata confermata dalla Corte d’Appello di Milano (clicca qui per scaricare le motivazioni della sentenza d’appello).

L’accusa – che ha visto la cd. “doppia conforme” in primo grado e in appello – è quella di di frode fiscale in presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv e cinematografici da parte di Mediaset.

Il Procuratore generale aveva chiesto la condanna per l’ex Premier sostenendo come in tale vicenda «siano presenti tutti gli elementi costitutivi della fattispecie di reato di frode fiscale ascritta agli imputati»; la difesa dell’imputato aveva chiesto l’annullamento della sentenza, trattandosi di «fatto che, così come è prospettato, in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato: è penalmente irrilevante».

Come detto, il verdetto dei giudici è stato di annullamento con rinvio per la sola parte relativa all’interdizione dai pubblici uffici: pertanto, mentre la pena principale (ossia la detentiva) è stata confermata ed è diventata definitiva, per quella accessoria – ovvero per la durata dell’interdizione dai pubblici uffici – si dovrà ritornare davanti alla Corte di Appello, con un diverso collegio.

Per il resto la sentenza è stata confermata.

Per conoscere le ragioni della pronuncia si dovrà attendere, naturalmente, il deposito delle motivazioni.

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